Perché ha sentito l’esigenza di scrivere questo libro?
Ho sentito l’esigenza di scrivere questo libro visto che per la prima volta dal 1903 il Tour de France sarebbe partito dall’Italia con ben tre tappe e mezzo. Un evento di grande portata storica da raccontare in Italia, un evento che nessuno mai in oltre un secolo nel nostro paese aveva mai raccontato in quel modo, fra retroscena e racconti di vario tipo.
Ci dica un solo aggettivo che qualifica la sua opera.
Un solo aggettivo è dunque: storico.
Il suo libro è nella cinquina finalista del Premio Invictus: sarà il più votato dalla giuria perché…
Da votare visto che è più che mai piacevole leggere racconti in gran parte inediti legati agli eroi del nostro grande sport, su tutti Coppi e Bartali che hanno contribuito alla rinascita dell’Italia dopo le nefandezze della guerra.
